Le Clementine di Calabria IGP sono considerate le più buone al mondo

Le caratteristiche climatiche uniche di questi terreni rendono le clementine di Calabria una vera delizia in grado conquistare anche chi non ama la frutta.

Clementine di Calabria IGP

Piacciono agli amanti di tutta la frutta, perché sono una garanzia di qualità. Piacciono agli appassionati di agrumi, perché sono dolci e succose. Piacciono ai bambini perché sono senza semi e facili da sbucciare. Le clementine di Calabria piacciono a tutti e sono considerate le clementine migliori al mondo.

Clementine di Calabria: le caratteristiche

Le clementine calabresi hanno una maturazione precoce e vengono raccolte da ottobre fino a febbraio. Il particolare clima mite, al riparo dai venti nelle zone di pianura della regione, è in grado di esaltarne le caratteristiche qualitative. Queste clementine, infatti, hanno anche ottenuto il certificato di garanzia IGP perché la loro comprovata qualità dipende proprio dal territorio in cui sono raccolte e trasformate.

Quali sono le caratteristiche vincenti delle clementine della Piana di Sibari?

  • Le clementine sono senza semi (o ne hanno pochissimi) e sono molto dolci, caratteristica che le rende apprezzabili soprattutto dai bambini e anche da chi non ama particolarmente gli agrumi.
  • Possono essere consumate fresche o spremute, lavorate per conserve e trasformate in canditi. Ottime anche per sorbetti, dolci e liquori, le clementine calabresi sono versatili e riescono a mitigare con la loro dolcezza anche i mesi più freddi dell’anno.
  • La buccia è liscia e di colore arancio scuro, la forma è sferoidale ma leggermente schiacciata ai poli, sono leggermente più grandi dei comuni mandarini e sono particolarmente succose.
  • Come tutti gli agrumi, anche le clementine di Calabria sono molto ricche di vitamina C, possiedono in abbondanza potassio e altri minerali importanti per il buon funzionamento dell’organismo.

La storia delle Clementine della Piana di Sibari

Sebbene quasi tutti gli agrumi derivino storicamente dall’Oriente, le clementine nascono da un ibrido tra l’amaro e il mandarino scoperto per la prima volta in Algeria nell’orto dell’orfanotrofio di Padre Clèment Rodier, da cui prendono il nome. Esistono ancora dei dubbi circa la loro origine, ma questa è sicuramente la storia più verosimile.

Portate in Italia all’inizio del ‘900, le clementine trovano in Calabria le condizioni di crescita ideali in quasi tutte le zone di pianura della regione e, attualmente, la loro produzione è diffusa nei 58 comuni indicati dal marchio di qualità. La predisposizione naturale di questi terreni e le loro caratteristiche climatiche uniche hanno contribuito alla progressiva diffusione delle coltivazioni dagli anni ’30 fino a oggi.

Piante di clementine senza semi

La coltivazione delle clementine calabresi

Le clementine calabresi trovano un habitat favorevole in terreni di medio impasto, con un contenuto calcareo non superiore al 15%. Le forme di allevamento ammesse sono quelle a “chioma piena” e le piante devono essere tenute opportunamente a distanza da quelle di mandarino per evitare la comparsa di frutti con semi.