Cotechino bergamasco: abbinamenti, storia e caratteristiche

Conosciuto nelle altre zone d’Italia con il termine salamella, il cotechino bergamasco è un insaccato tipico della tradizione lombarda.

Cotechino bergamasco | Prodotti Tipici

Il cotechino bergamasco, conosciuto anche come salamella, è un insaccato tipico della tradizione lombarda. È molto apprezzato e usato soprattutto in abbinamento alle lenticchie il primo dell'anno per festeggiare la notte di San Silvestro.

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Caratteristiche

Il cotechino bergamasco, prodotto tipico della regione Lombardia e più nello specifico della città di Bergamo è particolarmente apprezzato e conosciuto non solo nel suo paese di produzione ma anche nelle altre zone d'Italia con il termine salamella.

Il cotechino prende questo nome dalla cotica del maiale che viene usata per lavorare il prodotto stesso. La carne tritata dell'animale, sia magra che grassa, viene infatti inserita in un budello ed è proprio da questo che il cotechino prende tale nome.

Nella tradizione bergamasca è noto in particolar modo, durante le lavorazioni dei diversi salumi, preparare prima il salame e poi, con la carne rimasta, creare il cotechino. L'impasto prevede nello specifico l'utilizzo del 60% di carni magre come ad esempio collo, gamba e spalla, 20% di cotenna e 20% di guanciale, pancetta e gola. In aggiunta a queste parti del maiale, durante la preparazione, vengono immesse anche alcune spezie, come aglio, pepe nero e vino rosso. Una volta ottenuto un impasto omogeneo e miscelato viene insaccato nel budello. La lunga salsiccia viene così legata con uno spago e nella maggior parte dei casi tende a raggiungere i 10 centimetri e un peso tra i 150 e 200 grammi. In questa parta della lavorazione la tradizione vuole che la carne venga trattata completamente a mano così da ottenere un impasto ben amalgamato al resto e più saporito.

Storia

Il cotechino bergamasco ha alle spalle una storia piuttosto diversa rispetto a quella del classico zampone.

La leggenda racconta infatti che il cotechino sia stato creato addirittura nel Cinquecento dai cittadini della corte dei Pico di Mirandola. I contadini decisero di creare per la prima volta il cotechino proprio per evitare di far andare sprecata parte della carne del maiale e per cercare di conservarla nel migliore dei modi. Il prodotto, dopo essere stato apprezzato e riprodotto dagli abitanti bergamaschi, inizia la sua diffusione verso la fine del '700 quando le numerose botteghe iniziano a produrlo sempre più frequentemente. Nel 1800 il cotechino era già noto e apprezzato da una vasta zona d'Italia.

Il cotechino bergamasco, vista la sua ampia notorietà acquisita nel corso degli anni, è ad oggi riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale della regione Lombardia direttamente dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Cotechino bergamasco: abbinamenti

  • Polenta
  • Salsa verde
  • Verdure cotte
  • Vini rossi sia fermi che frizzanti

Abbinamenti

Il cotechino alla bergamasca, essendo composto da carne di maiale, è ricco sia di grassi che di proteine. Il suo apporto calorico è pari a 390 kcal per 100 grammi di prodotto.

Il cotechino può essere cucinato in diversi modi ma i più amati e riprodotti sono senza dubbio quelli alla griglia oppure ripieni. È ottimo inoltre se gustato insieme alla polenta. Naturalmente questo insaccato deve essere servito ben caldo e si sposa molto bene con salse verdi oppure verdure cotte; le sue preferite sono senza dubbio le lenticchie, gli spinaci, fagioli, purè di patate.

Può essere accompagnato in abbinamento a vini rossi sia fermi che frizzanti. Il sapore del cotechino bergamasco è speziato e tendente al grasso ma il profumo risulta essere particolarmente intenso.