Il Vermut piemontese: origine, gusto e abbinamenti

Il vermut piemontese è un vino aromatizzato piemontese nato oltre due secoli fa. È diventato famoso in tutto il mondo ed è utilizzato in tantissimi cocktail.

Il Vermut piemontese: origine, gusto e abbinamenti

Scommetto che anche tu, la prima volta che ti sei fermato a riflettere sulla parola Vermut piemontese, ti sei reso conto di averlo già sentito innumerevoli volte, come un vecchio zio sempre presente alle cene coi parenti, ma che hai conosciuto per davvero soltanto di recente. Questa sensazione familiare è davvero molto comune perché, a pensarci bene, il vermut fa parte della storia italiana da quasi due secoli e mezzo.

Cos’è il Vermut piemontese

Il vermut, scritto anche vermouth, è un vino aromatizzato tipico di Torino. Lo so che la parola “vino aromatizzato” suona male di fronte ai nobili vini piemontesi, ma non lasciarti ingannare: il vermut è un composto ricco di storia e dal sapore tipicamente piemontese.

Il vermut è composto al 75% di vino, in origine solo moscato bianco, più delicato e facilmente aromatizzabile, e una scelta selezionata di aromi. Il vermut piemontese ha subito diverse variazioni ed è stato reinterpretato più volte nella storia, ma negli anni è nato un disciplinare che stabilisce con precisione quali devono essere le sostanze presenti e in quali quantità.

A partire dalla gradazione alcolica, che dev’essere almeno pari o superiore ai 14,5° e non deve superare i 22°, sebbene questo limite massimo vari a seconda del vino utilizzato, per creare diverse tipologia di vermouth (bianco, rosso, rosé, dry o extra dry). Inoltre, il vino dev’essere al 100% italiano e le artemisie utilizzate devono essere assolutamente piemontesi.

Gli aromi del Vermut

Vermut pianta e aromi

Non hai mai sentito parlare dell’artemisia? Forse perché la conosci come assenzio, il famoso distillato verde realizzato proprio con questa pianta e da cui prende il nome dal latino Artemisia absinthium. Il vermut piemontese può contenere decine di erbe e aromi, ma le artemisie proprio non devono mancare, per potersi definire tale. In genere, le altre erbe e aromi presenti sono sambuco, genziana, vaniglia, cannella, arancio amaro, noce moscata, ginepro, coriandolo, angelica, menta, maggiorana, china e, nei vermut più pregiati, anche lo zafferano. La lista degli aromi potrebbe andare avanti all’infinito, poiché ogni azienda ha la sua personale ricetta, ed è anche questo aspetto che rende il vermut piemontese così interessante.

Il vermouth è da secoli un’eccellenza italiana e un orgoglio piemontese apprezzato in tutto il mondo. Le principali aziende che producono o hanno prodotto il vermut sono, oltre alla stessa Carpano, anche la Cinzano e la celebre Martini&Rossi.

La storia del Vermut

Vermut storia

Così come molti altri prodotti piemontesi, la storia del vermut è legata alle faccende di corte dei Savoia. Nel lontano 1786 Antonio Benedetto Carpano apriva la sua piccola bottega in piazza Castello, il suo desiderio di creare una nuova bevanda lo porta ad avere quella che si rivelerà una geniale intuizione: unire il famoso vino piemontese alle erbe tipiche della zona.

E fu così che Antonio scelse un vino bianco, perché adatto a qualsiasi palato, unendo una trentina di aromi lasciati preventivamente a macerare in alcol e zucchero. Scelse di chiamarlo vermouth che in tedesco significa artemisia, proprio grazie alla presenza pianta e anche perché tipicamente piemontese. La scelta ricadde sul tedesco probabilmente in onore di Goethe, di cui era appassionato.

Ma non si limitò a questo, perché Antonio Carpano fece fortuna nel momento in cui mandò una cassa del nuovo nato vermouth alla corte di Re Vittorio Amedeo III, che apprezzò parecchio, e contribuì enormemente alla diffusione di questa bevanda.

Vermouth: abbinamenti

Vermut abbinamenti

Il nome vermouth è resistito alla prova del tempo ed è rimasto immutato fino ai giorni nostri, presente al massimo nella sua forma italianizzata vermut. E il nome Carpano, diffuso ormai in tutto il mondo, è sinonimo di vermouth nei migliori cocktail bar internazionali.

Sì, perché l’abbinamento migliore del vermut piemontese è proprio all’interno di cocktail, miscelato con altre bevande. Infatti, esistono dei cocktail famosissimi che tengono alta la bandiera del vino aromatizzato piemontese, come il Negroni, il Negroni sbagliato, il Manhattan e il Martini Dry.