Pancetta calabrese: abbinamenti, storia e caratteristiche

La pancetta calabrese ha alle spalle una lunga tradizione artigianale e viene prodotta utilizzando la parte anteriore del costato del maiale.

Pancetta calabrese | Prodotti Tipici

La pancetta calabrese ha alle spalle una lunga storia fatta di cultura e tradizione. Non a caso questo prodotto ha ottenuto nel 1998 dall'Unione Europea, il riconoscimento di denominazione di origine protetta.

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Caratteristiche

La pancetta calabrese viene prodotta utilizzando la parte anteriore del costato del maiale. In questa zona sono presenti sia strati di magro che di grasso che creano nel prodotto finito due diverse colorazioni. Dopo essere stata preparata la pancetta viene salata e lasciata riposare per un periodo che va da cinque a un massimo di otto giorni. Trascorsi questi giorni, il prodotto viene lavato con acqua e aceto di vino e la parte esterna viene ricoperta con il peperoncino.

La stagionatura della Pancetta di Calabria viene poi effettuata in un apposito ambiente, igienicamente sano, per almeno trenta giorni. In questo periodo la pancetta riesce a fondere perfettamente le due parti grasse e magre incorporando per bene tutte le spezie.

La pancetta calabrese viene anche chiamata tesa per via della sua forma rettangolare e presenta un peso variabile tendente nella maggior parte dei casi dai tre ai quattro chili.

Per ottenere la vera pancetta calabrese Dop, i suini devono però essere alimentati solo seguendo una dieta definita e pesare più di 140 chili. L'intera lavorazione deve inoltre avvenire esclusivamente nella regione Calabria.

Pancetta di Calabria

Storia

La pancetta ha origini antichissime, veniva infatti già mangiata dai legionari romani intorno al 200 a.C. Il prodotto si è diffuso poi rapidamente in tutto il paese, acquisendo diverse forme e molteplici metodi di produzione. Ad oggi infatti la pancetta può essere realizzata seguendo diversi metodi di formazione oppure aggiungendo all'interno le più svariate spezie.

Questo salume, giunto fino ai giorni nostri, è da sempre ritenuto un alimento essenziale in quanto è costituito sia da carne che da grassi, due nutrienti fondamentali per l'uomo.

In particolar modo, per quanto riguarda la pancetta calabrese, i suoi lunghi anni di storia e tradizione, gli hanno permesso di ottenere un importante riconoscimento a livello europeo: la denominazione di origine protetta.

Pancetta calabrese: abbinamenti

  • Primi piatti saporiti
  • Legumi e polenta
  • Pane tostato

Abbinamenti

La pancetta calabrese permette di creare in cucina infinite ricette per via della presenza nel prodotto stesso di parte magre e grasse. Sicuramente l'uso più diffuso di questo prodotto è quello che fa da base alla preparazione di sughi soffritti oppure come variante della pasta alla carbonara (o all'amatriciana) e di un secondo come i legumi con polenta.

La pancetta calabrese può però rappresentare anche un ottimo secondo piatto in abbinamento a fave fresche. Può essere cotta nel forno a legna oppure semplicemente riscaldata in padella ma è ottima anche cruda insieme a del pane tostato. Questo prodotto viene anche accostato al pesce, come ad esempio ai gamberi, con cui vengono creati dei veri e propri involtini.

Il sapore della pancetta calabrese conosciuta anche come pancetta tesa, tende a sciogliersi in bocca per via della presenza delle diverse parti grassi che le conferiscono una consistenza davvero morbida. Il gusto così delicato e dolce permette a questo di prodotto di essere usato in cucina in tantissimi modi e spesso non ha bisogno dell'aggiunta di ulteriori aromi e spezie.