Quali sono i prodotti tipici milanesi

A incuriosire i visitatori di Milano, una delle città più famose al mondo, sono sicuramente i suoi prodotti tipici, spesso di origine antichissima.

Quali sono i prodotti tipici milanesi

Milano è una delle città più visitate del mondo, grazie all'unione tra cultura, arte e innovazione. Questa grande città sa quali emozioni vogliono provare i visitatori e per tale ragione organizza molto spesso eventi che riescano ad incuriosire il turista classico.

Tuttavia a incuriosire ancor di più i visitatori di Milano sono le pietanze che ogni giorno vengono preparate; ti mostreremo alcuni dei prodotti tipici milanesi che ti faranno venire sicuramente l'acquolina in bocca.

La michetta

La michetta è un tipico pane milanese ha origine durante la dominazione austriaca all'interno del territorio lombardo. Quest'alimento prende la forma di una stellina con al centro un rigonfiamento, tuttavia all'interno è soffiato, cioè cavo al suo interno.

La michetta è considerato il piatto tipico milanese per la sua composizione che lo rende perfetto come pausa pranzo del classico milanese. La particolarità di questo alimento è la sua caratteristica croccantezza, che lo distingue da altre tipologie di pane, che tende a perdere dopo alcune ore dalla cottura.

I mondeghili

I mondeghili derivano direttamente dalla dominazione spagnola del territorio milanese avvenuta tra il Cinquecento e il Settecento. Inoltre, a far supporre quest'affermazione è il loro nome riconducibile al termine spagnolo albondigas, cioè polpette.

La ricetta consiste nell'unione di diverse carni come il manzo con la salsiccia e la mortadella per poi aggiungere pane bagnato nel latte, uova, formaggi e spezie varie. Senza dubbio è un po' insolita come ricetta, infatti nacque per evitare lo spreco delle carni avanzate affinché nulla andasse buttato, tuttavia oggi risulta essere un'ottima ricetta per spuntini veloci o addirittura per aperitivi!

Il risotto alla milanese

Il risotto alla milanese è un piatto semplice e prelibato che si prepara con pochissimi ingredienti principali: riso, burro, midollo e zafferano. Sicuramente avrai sentito parlare migliaia di volte di questo famoso risotto alla milanese, una pietanza a cui vengono dati diversi nomi ma che rappresenta sempre lo stesso alimento con la sua caratteristica principale: un sapore davvero unico. La prelibatezza di questo piatto deriva da una tecnica totalmente diversa della cottura, per molto tempo venne infatti lessato in acqua, tuttavia il suo gusto inimitabile deriva in gran parte dal soffritto. La storia di questo risotto non ha basi certe, però esiste una storiella che narra della sua prima comparsa circa nel Cinquecento.

Secondo questa vicenda il tutto nacque a Milano durante il periodo di costruzione del Duomo. Infatti un Maestro si stava occupando della realizzazione delle vetrate di tale cattedrale, questi aveva un aiutante il quale prendeva il nome di Zafferano. La figlia dell'assistente doveva però sposarsi, così iniziarono i preparativi per il banchetto e, con l'intenzione di utilizzare il giallo come tema principale del matrimonio, utilizzarono niente meno che lo zafferano per colorare il risotto. Secondo la storiella la pietanza nacque in questa maniera, la veridicità di ciò risulta assai improbabile poiché sarebbe andata ''persa'' per oltre tre secoli fino a quando un grande chef dell'ottocento non scoprì davvero questa pietanza.

Questo piatto con il passare del tempo ebbe diversi mutamenti che lo portarono ad essere così com'è oggi: incredibilmente buono e unico nel suo genere.

La büsèca

La büsèca è un piatto tradizionale di origini povere, nasce nei periodi invernali di alcune annate fredde dove coloro i quali si spostavano con i carretti, infreddoliti e affamati si cibavano di questo piatto per riprendere le forze e riscaldarsi. Questa pietanza è quindi un ottimo modo per riscaldarsi e ritrovare le energie, tuttavia è anche ottima come semplice pietanza da gustare.

Ti starai chiedendo: com'è fatta la büsèca? Come detto in precedenza, la sua preparazione è di origini povere, gli alimenti utilizzati sono quindi i fagioli e la trippa.

La cassœula

Cassoeula

La cassœula è un piatto tipicamente milanese di derivazione animale; come puoi notare il maiale fa parte di molte ricette del luogo. Infatti i due alimenti da cui deriva questo prodotto sono la verza e alcuni tagli di maiale. Questo piatto rappresenta come molti altri il mistero celato dietro le preparazioni più conosciute, la provenienza infatti è molto spesso incerta e ci si affida ad alcuni racconti che ne spieghino la nascita.

In questo caso la cassœula viene introdotta nella storia poiché un pasto caldo che veniva preparato dai contadini durante il periodo invernale, quindi arrivati al periodo di gennaio/febbraio macellavano il maiale e lo utilizzavano per preparare la carne necessaria per l'anno intero. Se hai voglia di provare questa pietanza, potresti andare a Milano verso la metà di gennaio, poiché il 17 di ogni anno si festeggia Sant’Antonio Abate, cioè il patrono degli animali domestici, a cui sarebbe dedicato questo piatto secondo un altro dei racconti narranti l'origine.

Rostin negàa

Se sei un amante del vitello sei nel posto giusto, i nodini annegati rappresentano un'altra tipica pietanza milanese a cui non poter dire di no. Durante la ricetta la carne riceve diverse cotture fino a renderla squisita, uno dei passaggi di questa è la rosolatura dei nodini di vitello nel burro, uno dei passi davvero fondamentali.

Secondo la tradizione, quest'antica pietanza veniva realizzata con molta cura dalle madri prestando molta attenzione alla cottura, infatti il segreto di un gusto così squisito è celato dietro la preparazione e probabilmente rimarrà sempre nascosto all'interno della cucina milanese.

La cotoletta alla milanese

La cotoletta alla milanese è un piatto tanto semplice quanto gustoso e, per quanto siano pochi i passaggi da fare, è necessario svolgerli alla perfezione per ottenere un risultato soddisfacente. Questo alimento nasce tramite l’impanatura della carne con uova, pangrattato e burro. Il segreto di questa ricetta risiede nel taglio della carne: deve possedere uno spessore di almeno 3 cm!

Probabilmente è una delle pietanze più conosciute, uniscila alle patate e otterrai un piatto davvero squisito da far venire l'acquolina in bocca.