Ribolla Gialla: abbinamenti e caratteristiche del vino friulano più famoso d’Italia

Essendo un vino versatile e leggero il Ribolla Gialla si sposa perfettamente con quasi tutte le specialità friulane, sia di mare che di terra.

Ribolla Gialla: abbinamenti e caratteristiche

Il Ribolla Gialla è un vino a bacca bianca, le cui uve autoctone vengono coltivate nelle campagne friulane estendendosi fino ai confini sloveni. Orgoglio regionale, il Ribolla Gialla è uno dei vini italiani più apprezzati anche all’estero. Dalle antiche origini, fresco e profumato, si contraddistingue per un sapore asciutto e dalla gradevole acidità. Nel 1990 ha ottenuto la Denominazione d'Origine Controllata.

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Ribolla Gialla: caratteristiche

Coltivato nelle campagne del Friuli Venezia Giulia, tra le provincie di Udine e Gorizia, interessando le zone del Collio e dei Colli orientali friulani, nonché le terre slovene della Goriska Brda, il Ribolla Gialla è un vino bianco prodotto da vitigni autoctoni, con una storia di oltre settecento anni. Le viti danno il meglio di sé in terreni ricchi di sali minerali e argillosi, che prediligono un clima temperato e con una buona escursione termica mitigata dal vento.

Il Ribolla Gialla è un vitigno robusto, ma con germogliamento e maturazione lenta. La raccolta, eseguita scrupolosamente a mano per non danneggiare i grappoli, avviene a fine settembre e consente alle uve di sviluppare profumi e aromi caratteristici che rendono il vino:

  • particolarmente elegante al palato,
  • ben equilibrato,
  • asciutto,
  • dotato di una gradevole acidità.

Gli acini vengono inizialmente sottoposti ad una pressatura molto soffice per poi passare alla vinificazione a temperatura controllata. La fermentazione avviene ad una temperatura costante (17°C). Seguono l'illimpidimento, l'imbottigliamento e l'affinamento in bottiglia. Ad un primo esame visivo, il Ribolla Gialla appare di un bel colore paglierino, cristallino, limpido e che riflette bene la luce naturale. Le narici catturano immediatamente profumi persistenti, tra cui si distinguono chiari sentori floreali e di mela. Il vino al palato è fresco, asciutto e dalla buona acidità.

Sacile Livenza

La storia del Ribolla Gialla

Simbolo del Friuli Venezia Giulia, il nome deriva dallo sloveno Rébula, tradotto poi in Ribuele nel dialetto friulano. Pare si riconduca al fenomeno provocato dalla massiccia quantità di acido malico che faceva ribollire il vino. Con le moderne tecniche a temperatura controllata non esistono più di questi inconvenienti.

Le origini storiche del Ribolla Gialla sono a oggi incerte. Le prime testimonianze e i documenti ufficiali compaiono nel 1300; sembra infatti che il vino venisse impiegato come dono in segno di rispetto e di amicizia ai personaggi più illustri del momento. Alla fine del Trecento, il Ribolla Gialla appariva in tanti componimenti di poeti e cronisti tedeschi, nonché in una requisitoria di Boccaccio contro gli eccessi di gola. Nel Settecento, il vino conosce un periodo florido, diventando il bianco più apprezzato e prodotto in Friuli Venezia Giulia, ma stroncato negli anni a seguire dalla Fillossera. Oggi il Ribolla Gialla sta ritrovando la sua giusta dimensione, arrivando nelle tavole italiane in tre diverse espressioni:

  1. vino bianco giovane: immediato, fresco, acido, delicato al palato ed al naso;
  2. orange wine: prodotto secondo la scuola di Oslavia, a Gorizia, con una macerazione sulle bucce. Ne deriva un vino profondo ed impegnativo;
  3. base spumante: il vino, perfetto per la spumantizzazione (sia con metodo Charmat che Classico) e l'invecchiamento, conserva la sua natura sapida ed acida. Il perlage è molto fine.

 

Da non sottovalutare, inoltre, l'impiego seppur limitato delle vinacce per la produzione di una grappa di ottima qualità. Impossibile stabilire quale delle varie tipologie di Ribolla sia migliore rispetto ad un'altra. La risposta più attendibile può fornirla solo il palato.

Uva gialla

Ribolla Gialla: abbinamenti

Il Ribolla Gialla è un vino bianco molto versatile e leggero, adatto a tutte le occasioni e in qualsiasi momento della giornata. Si abbina egregiamente ai piatti tipici della cucina friulana, sia di mare che di terra:

  • sarde impanate e fritte,
  • tartufi di mare,
  • zuppe e minestre delicate.

 

Perfetto come aperitivo, questo vino si accompagna a formaggi freschi, a verdure crude e a salumi non troppo stagionati; si sposa anche con antipasti e fritture di pesce. Servito fresco ad una temperatura compresa tra gli 8°C e i 10°C, esso arricchisce di gusto il pesce bianco.

Il Ribolla Gialla lasciato macerare e affinato in legno è ideale per accompagnare carni bianche, coniglio o gallina al forno e la pasta con il ragù di carne. Questa tipologia di vino, più complessa della precedente, va servita ad una temperatura superiore (tra i 10-12°C).

Lo spumante, invece, è eccellente con il prosciutto crudo preferibilmente di Cormons. È un vino a tutto pasto, ma non si sposa con i dolci.