Tartufo molisano: una specialità incontaminata

Il tartufo molisano è un gioiello nascosto che può fare concorrenza ai suoi fratelli piemontesi. Si stima addirittura che qui venga prodotto circa il 40% del tartufo bianco nazionale.

Tartufo molisano: una specialità incontaminata

Lo sapevi che il Molise è una delle regioni italiane dove si raccolgono più tartufi? Il “piccolo” Molise è in grado da solo di produrre, secondo le stime, circa il 40% del tartufo bianco nazionale, diventando di fatto uno dei nomi più importanti nella raccolta del prezioso fungo ipogeo.

Tartufo molisano: una delizia inaspettata

Quando senti la parola tartufo è facile associare mentalmente regioni quali Piemonte, Umbria o Toscana, eppure il Molise, nonostante le dimensioni modeste, è in grado di contribuire enormemente alla produzione nazionale di tartufo. In questa regione prevalentemente incontaminata dalle vaste distese verdi, è possibile trovare le condizioni ideali per la formazione e la raccolta di numerose specie di tartufo.

Rispetto a una regione come il Piemonte, esperta da sempre nella raccolta del tartufo e famosa per il suo Bianco d’Alba dall’inizio del Novecento, il Molise si è affacciato solo recentemente alle attività di ricerca e raccolta del fungo prezioso. Dagli anni ’70 queste attività sono andate aumentando e i più famosi luoghi di raccolta sono Carovilli, Agnone, Riccia, Fossalto e San Pietro Avellana.

In questa regione, a differenza dell’Umbria o della Toscana si trovano le condizioni favorevoli anche per un’abbondante raccolta di Magnatum Pico, il famoso Tartufo Bianco Pregiato, che nell’immaginario comune è una specialità esclusiva del Piemonte.

Il treno del tartufo bianco

I primissimi giorni di novembre si tiene anche l’importante Mostra Mercato del Tartufo Bianco Pregiato a San Pietro Avellana, un borgo particolarmente importante per la raccolta e la vendita del prezioso tartufo molisano. Un’iniziativa spettacolare, nata grazie alle richieste del Consorzio Assomab in collaborazione con Fondazione FS e l’associazione Rotaiemolise, permette una visita speciale a San Pietro Avellana, attraverso una corsa straordinaria della Transiberiana d’Italia, la storica ferrovia Sulmona-Isernia.

IMMAGINE TRANSIBERIANA D’ITALIA

Questa tratta così singolare, ti permette di vivere una giornata incredibile alla scoperta del tartufo bianco molisano, immerso nei suggestivi paesaggi delle montagne della Majella. Il treno parte dalla stazione di Sulmona, in Abruzzo, per arrivare alla stazione di San Pietro Avellana-Capracotta, dove un bus-navetta accompagna i visitatori al centro dell’antico borgo di San Pietro per la caratteristica mostra-mercato.

Una realtà destinata a crescere

Quella del tartufo molisano è una realtà enorme destinata a crescere. Anche se il nome del bianco d’Alba possiede una fama ben meritata e perseguita nei secoli, il tartufo bianco molisano ha molto da dire ed è una realtà in costante crescita. La scarsa pubblicizzazione del tartufo in Molise, unita alla minore visibilità delle sue manifestazioni nazionali e alla posizione strategicamente più debole di questa regione rispetto al Piemonte, sono tutte motivazioni che rallentano la crescita di un prodotto che ha ancora tanto da dire.

Se vuoi provare un prodotto tipico nazionale pregiato e dal carattere unico, il tartufo molisano è una specialità deliziosa e sorprendente che è in grado di farti viaggiare col gusto attraverso le distese incontaminate di questa regione, alla scoperta di un gioiello nascosto che è destinato a grandi cose.