Vino del Cilento: abbinamenti, storia e caratteristiche

Il vino del Cilento è rappresentativo di un territorio nel quale i terreni argilloso-calcarei permettono ai vitigni tipici di raggiungere risultati qualitativi eccellenti.

Vino del Cilento | Prodotti Tipici

Vino del Cilento: abbinamenti

  • Carni grigliate di ovino e suino
  • Peperoni imbottiti e verdura ripiena in generale
  • Salumi tipici, tra cui il capocollo campano
  • Formaggi di media stagionatura e a pasta filata

Il vino del Cilento è rappresentativo di un territorio nel quale i terreni argilloso-calcarei permettono ai vitigni tipici, come il fiano e l'aglianico, di raggiungere risultati qualitativi eccellenti. Con due vini rossi, due bianchi e un rosato, la DOC Cilento racconta in maniera completa le sfaccettature di questa zona, grazie a bottiglie di carattere e ricche di personalità.

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Vino del Cilento: caratteristiche

Grazie alla creazione della DOC Cilento, i produttori campani possono oggi portare sulle tavole dei consumatori italiani ed esteri dei vini di altissima qualità, che sono in grado di raccontare le moltissime sfaccettature di una zona forse meno conosciuta della Campania in maniera davvero autentica, valorizzando quello che questo splendido territorio ai piedi dell'Appenino Campano può offrire. All'interno della denominazione di origine controllata Cilento sono previste dal disciplinare diverse tipologie di vini secchi e le relative uve consentite.

I vini Cilento DOC riconosciuti sono:

  • Cilento Rosso, composto in percentuali variabili da aglianico, primitivo, piedirosso e una presenza minima di altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione;
  • Cilento Rosato, composto fino all'80% da sangiovese e in minima parte d'aglianico e altri vitigni a bacca nera;
  • Cilento Bianco, che si compone prevalentemente di fiano, trebbiano toscano e una piccolissima parte anche di uve nere come primitivo e piedirosso vinificate in bianco;
  • Cilento Aglianico, con una percentuale del vitigno omonimo pari all'85%;
  • Cilento Fiano, anch'esso con una percentuale di uve fiano non inferiore all'85%.

 

Il vino DOC Cilento prevede delle fasi di vinificazione che impiegano pratiche in cantina che devono dimostrarsi fedeli ai metodi di produzione della zona. Questa decisione è stata presa per valorizzare la tipicità del territorio. Ad esempio, tra le specifiche importanti per la produzione dei vini DOC del Cilento vi è la resa massima dell'uva, che non può essere in alcun caso superiore al 70%. Nel caso in cui questo parametro indicato dal disciplinare venisse superato, il risultato eccedente non potrà avere diritto alla denominazione.

Vino del Cilento: storia

I vitigni del Cilento arrivano perlopiù dalla Magna Grecia: qui infatti giunsero i primi coloni dal Peloponneso, i quali decisero molto presto di dedicare gran parte della zona a vedere come la vite avrebbe potuto esprimersi. Questi terreni, dalla coltivazione piuttosto difficile, si prestano in realtà perfettamente per la cultura della vite. Il Cilento, che si compone prevalentemente di territorio collinare e montuoso, nonché di una piccolissima parte costiera, offre delle caratteristiche pedoclimatiche del tutto particolari, che danno origine a un microclima nel quale la vite può raggiungere dei livelli qualitativi altissimi. I vitigni locali come il fiano e l'aglianico sono stati introdotti nelle zone di Paestum e da oltre duemila anni possono sfruttare un suolo composto prevalentemente da argilla e calcare per valorizzare le proprie potenzialità. La qualità dei vini di queste zone è tale da aver spinto il legislatore a dare il riconoscimento di denominazione di origine controllata nel maggio del 1989.

Vino del Cilento: abbinamenti e uso in cucina

Il vino DOC Cilento si caratterizza per rotondità e capacità di esaltare alla perfezione tutte le sfumature dei cibi più ricchi, saporiti e succulenti. Sembra quasi superfluo dire che ovviamente i migliori abbinamenti a tavola di questi vini sono con i piatti della tradizione locale. Ecco dunque che l'accoppiata perfetta per un Cilento Rosso o un Cilento Aglianico è sicuramente quella con le carni, sia di ovino sia di suino, che vengono preparate sulla griglia e insaporite da erbe di campo; il tannino e l'alcolicità di questi vini saprà reggere in maniera egregia anche le carni più gustose. Inoltre, sempre per le versioni rosse, è perfetto per l'abbinamento con i formaggi di media stagionatura tipici della regione.

I vini del Cilento sono adatti a valorizzare anche una preparazione a base di verdura come i peperoni imbottiti: in questo caso se il ripieno è preparato in maniera più leggera, l'abbinamento può essere anche con il Cilento Bianco o il Cilento Fiano. Infine, il Cilento Rosso o Rosato sono perfetti per essere gustati con qualche fetta di capocollo campano, un insaccato che si produce dal dorso del collo del maiale.